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Settimana Santa Taranto
I Riti della settimana santa di Taranto
La città di Taranto vive durante l'anno un periodo particolare, molto sentito dai tarantini, si tratta del periodo della Pasqua, durante il quale si celebrano i riti della settimana santa, famosi in tutta la Puglia e su tutto il territorio nazionale. Ecco alcune informazioni sulla celebrazione dei riti della settimana santa di Taranto.
I Riti della Settimana Santa a Taranto cominciano a partire dalla Domenica delle Palme, giorno durante il quale le due principali confraternite della città - la confraternita del Carmine e la confraternita dell'Addolorata- la prima con sede nella città nuova mentre la seconda ha sede nella città vecchia, disputano una gara per aggiudicarsi le statue che verranno portate in processione appunto durante la settimana santa. Alla gara vi partecipano solo i confratelli e l'asta si conclude con l'assegnazione delle statue ai migliori offerenti. Il ricavato dell'asta viene devoluto in beneficenza. L'origine dei riti della settimana santa di Taranto affondano le proprie radici nella notte dei tempi, pare infatti che risalgano all'epoca della dominazione spagnola lo dimostrebbe il fatto che tali riti hanno tutt'oggi delle affinità con quelli che si svolgono in Spagna sempre durante il periodo di Pasqua. Secondo la leggenda il patrizio tarantino Don Diego Calò fece costruire a Napoli le due statue del gesù Morto e dell'Addolorata e le donò alla confraternita del carmine con in cambio la promessa solenne di organizzare la processione nel corso del tempo. I protagonisti principali dei riti della settimana santa di Taranto sono sicuramente i perdoni (le perdùne in dialetto locale), che in realtà altro non sono che coppie di confratelli della Chiesa del carmine che nel pomeriggio del Giovedì Santo escono dalla Chiesa stessa in pellegrinaggio verso tutte le chiese della città nuova e della città vecchia dove sono stati allestiti i cosiddetti sepolcri. Due sono le caratteristiche principali dei Perdoni, in primo luogo l'abito, costituito da un camice bianco e un rosario nero appeso in vita con un crocifisso e una cinghia che sta a rappresentare la frusta che colpì Gesù ed un cappuccio sul volto, e in secondo luogo il fatto che i perdoni compiano il loro pellegrinaggio completamente scalzi. I Perdoni portano inoltre una mazza alta circa due metri che simboleggia l'antico bastone dei pellegrini: infatti le Perdúne sono così chiamati in ricordo dei pellegrini che si recavano a Roma per ottenere il perdono dei peccati. L'uscita dei Perdoni è il primo atto della Settimana Santa tarantina che coinvolge l'intera cittadinanza. All'uscita dei perdoni segue la Processione dell'Addolorata, questa processione parte alla mezzanotte tra il Giovedì e il Venerdì Santo dalla chiesa di San Domenico Maggiore, portando la statua della Madonna Addolorata, e procede per le strade del Borgo Antico e poi del Borgo Nuovo. Alla processione dell'Immacolata segue il venerdì santo la Processione dei misteri che è composta dalla Troccola, strumento che apre la processione, le Pesàre che rappresentano le pietre scagliate verso Gesù, la Croce dei misteri, la Terza Croce, la Seconda Croce, La Prima Croce, il Trono, l'Addolorata. È accompagnata da due bande che suonano marce funebri. Vi sono inoltre quattro coppie di poste prima dei Crociferi e due prima del Trono, nonché due Mazze che hanno il compito di mantenere ordinata la processione e di sostituire i confratelli in caso di necessità. La processione rientra nella chiesa del Carmine la mattina del Sabato Santo. È il preludio di momenti di tristezza e di meditazione sino alla mezzanotte, quando le campane delle chiese con il loro rintocchi annunciano che Cristo è risorto, ponendo fine ai riti della Settimana Santa tarantina. La processione è un momento sentito da tutta la città, un momento di forte devozione durante il quale tutti i tarantini, ma anche turisti provenienti da ogni parte della Puglia e d'Italia vivono con commozione e forte spiritualità. I riti della settimana santa di Taranto sono un evento sicuramente da non perdere e da vivere almeno una volta nella propria vita. Durante la celebrazione dei riti della settimana santa si respira una forte spiritualità, qualcosa che lascia nell'animo ricche sensazioni indescrivibili. Venite anche voi a Taranto per la celebrazione della settimana Santa.
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