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Se per la vostra vacanza in Puglia avete scelto il Salento, Gallipoli è sicuramente una tappa obbligatoria. La città, meglio nota come "La Perla dello Jonio" attrae per le sue bellezze storiche e culturali e per il suo limpido mare, turisti da ogni parte d'Italia e d'Europa. Ecco per voi alcune info continua
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HOME >> TURISMO IN PUGLIA
Canosa di Puglia
Canosa di Puglia: a spasso tra siti archeologici e antiche masserie
Canosa di Puglia è una delle mete privilegiate dai turisti che giungono in Puglia alla ricerca di un itinerario storico culturale. La città, infatti, è ricca di siti archeologici, ma offre ai suoi ospiti anche prelibatezze enogastronomiche. Scopriamole insieme...
Canosa di Puglia è un comune in provincia di Bari, collocato sul margine nord-occidentale dell'altopiano delle Murge da cui domina la valle dell'Ofanto e l'estesa pianura del Tavoliere delle Puglie, spaziando dal monte Vulture al Gargano, alla costa adriatica. Canosa è senza dubbio uno dei principali centri archeologici della Puglia e rappresenta uno dei casi più significativi di città a lunghissima continuità di vita. Reperti e vasi canosini sono in tutti i principali musei e collezioni private del mondo ma, naturalmente, testimonianze del suo glorioso passato sono disseminate nella città attuale e nel territorio circostante. Il versante su cui è edificata la città è prevalentemente argilloso e sabbioso sulla superficie, che va a coprire uno strato calcareo ("calcareniti di Gravina") che a sua volta costituisce il tipico tufo di colore bianco-giallastro e facilmente disgregabile. Questa caratteristica morfologica ha permesso la costruzione sotterranea di grotte artificiali, il riadattamento di altre preesistenti nonché la creazione degli ipogei. Il tufo ricavato come scarto ha permesso (e permette tuttora) la costruzione di edifici in superficie. Canosa di Puglia secondo la leggenda è stata fondata dall'eroe Diomede, in passato, la cittadina è stata tra i più importanti centri indigeni della Daunia prima e della Apulia poi.
CANOSA DI PUGLIA: CENNI STORICI
Il turismo è l'attività principale di Canosa di Puglia. Gli innumerevoli siti archeologici, correlati da mostre e musei garantiscono una discreta affluenza di visitatori, spesso provenienti dall'estero. Nei periodi festivi, attrazioni sono il presepe e la passione viventi, nonché le numerose e vissute processioni.
Altro richiamo è dovuto ancora una volta alle specialità gastronomiche locali. Canosa possiede un vero e proprio tesoro sotterraneo, costituito dagli ipogei (molti probabilmente ancora celati). Questi sono stati usati dapprima dai dauni come catacombe pagane, e, al loro interno, venivano celebrati anche culti funerari, manifestanti una civiltà avanzata per la vastissima epoca (dal 6000 a.C. al II sec. d.C.). Le sepolture negli ipogei (con qualche variazione; dalle rozze tombe a fossa allo stile a grotticella) sono perdurate fino all'epoca romana. Composti da una dromos conducente a una o più stanze funerarie, gli ipogei contenevano, oltre al defunto (spesso ritrovato in posizione fetale), anche oggetti personali di questo, ritrovabili in urne o deposti in nicchie. Nel corso degli anni, però, molti di questi manufatti (tra cui preziosi monili in oro e bronzo, vasellame in terracotta con figure rosse e askos) sono andati perduti (o in mano a privati) anche a causa dell'opera dei cosiddetti tombaroli. I più importanti ipogei canosini sono quelli del Cerbero, Lagrasta, Boccaforno e dell'Oplita. Altri reperti recuperati negli ipogei sono visibili presso i locali Palazzo Sinesi e Museo Civico.
Canosa di Puglia è una vera culla di siti archeologici di importanza nazionale: poco distante dal centro abitato sorge, nelle profondità di un terreno argilloso, la necropoli di Santa Sofia, di epoca più recente (intorno al IV sec. d.C., periodo paleocristiano), estesa e diversa rispetto agli altri ipogei (risale al tempo delle persecuzioni cristiane), scoperta intorno al 1960 e attualmente in fase di restauro.
Altri monumenti di importanza storica sono:
-Templi e chiese arcaiche,
-Il Castello,
-Basilica di San Leucio,
-Basilica di San Pietro,
-Battistero di San Giovanni,
-Basilica di Santa Maria,
-Tempio di Giove Toro,
-La Cattedrale di San Sabino,
-Mausoleo di Boemondo,
CANOSA DI PUGLIA: LE MASSERIE
Canosa di Puglia oltre ad essere un territorio archeologico molto interessante è una terra nota per le sue famose masserie. Infatti, molto diffuse nell'agro canosino, come in tutta la Murgia, spesso le masserie sono state abbandonate per poi essere riutilizzate negli ultimi anni come aziende agrituristiche. Posta Piana è una zona dell'agro canosino in sui si trovano una serie di masserie utilizzate un tempo come ricovero dei pastori in transumanza. A pianta rettangolare fortemente allungata, i locali avevano tetti a doppia falda, con finestre quasi inesistenti; le poche porte erano poste prevalentmente sui lati corti, mentre sui lati lunghi si predispongono gli abbeveratoi per le bestie.
TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA
La tradizione gastronomica canosina è fortemente legata alla tradizione contadina e mediterranea. Uno dei prodotti più caretteristici è la farina di grano arso: una farina scura di umili origini, infatti, veniva ottenuta dal grano recuperato dopo la bruciatura delle stoppie dopo la mietitura; dal quale veniva appunto prodotta successivamente la farina dal caratteristico colore scuro. Questo recupero, avveniva da parte di persone che non potevano permettersi la farina "normale", allora i proprietari dei terreni permettevano questa successiva spigolatura. I prodotti più originali e conosciuti che si ottengono mischiando in parti uguali farina bianca e farina di grano arso sono gli strascinati (in dialetto strasc-net) particolari orecchiette e il pane a prosciutto (in dialetto ppen a prusutt) un pane scuro variegato di bianco. Elementi caratterizzanti della gastronomia della città sono inoltre il vino e l'olio extra vergine d'oliva. Il vino Rosso Canosa, prodotto con uva di troia (detto anche vitigno di Canosa), possiede dal 1979 la denominazione DOC. Ma la produzione vinicola comprende anche vini bianchi e rosati, nonché eccellenti spumanti ricavati. Le principali produzioni con il marchio IGT (Indicazione Geografica Tipica) sono: Nero di Troia, Trebbiano, Cabernet Sauvignon, Rosso Puglia, Sangiovese.
Rinomato è anche l'olio DOP extravergine d'oliva ottenuto da olive coratine.
Dall'uva dauna viene prodotto il vino DOC Rosso Canosa.
Dall'uva dauna viene prodotto il vino DOC Rosso Canosa.
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