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Locorotondo, giovane promessa della Puglia Locorotondo
Locorotondo, giovane promessa della Puglia
Sicuramente è stato difficile per il Locorotondo farsi spazio tra i rossi di Puglia come il Primitivo, il Negroamaro o il Salice Salentino, ma oggi si può dire che questo vino bianco pugliese ce l’ha fatta! Considerato dagli esperti come uno dei più promettenti vini bianchi di qualità prodotti in Puglia, è oggi largamente apprezzato.

Locorotondo: le caratteristiche.                                                                                         Il Locorotondo è prodotto nell’omonimo comune, che domina la valle dell’Itria, ma anche a Cisternino e in alcune zone del comune di Fasano, tutte in provincia di Brindisi. Le uve impiegate per produrlo sono: Verdeca per il 50-65% e Bianco d' Alessano per il 35-50% e fino ad un massimo del 5% possono essere impiegate le uve provenienti dai vitigni Fiano, Bombino e Malvasia Toscana. Deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore verdolino o paglierino chiaro, odore vinoso, delicato, caratteristico, gradevole, sapore asciutto e delicato e deve avere una gradazione minima di 11 gradi. Se ne produce anche una versione spumante.
Il Locorotondo Doc è adatto ad accompagnare preparazioni semplici come cozze ripiene di pangrattato e olio al forno, antipasti di pesce delicati, primi piatti di pasta al sugo bianco di pesce, pesci bolliti delicatamente salsati, fritture di pesce azzurro, seppie e polpi in tegame, frittate. Va servito fresco ad una temperatura di 8-10 gradi  in un bicchiere di tipo tulipano slanciato. Per il tipo “spumante” è da preferirsi un bicchiere tipo “flute”.  

Locorotondo: come si produce.
Il Locorotondo Doc si ottiene da uve perfettamente sane e prive di attacchi parassitari. Gli acini vengono sottoposti a pressatura, fase che consente di separare il mosto dalle bucce e dalle altre parti solide, riducendo al minimo la lacerazione delle bucce. Il mosto viene passato poi alla fase di sfecciatura, processo con cui si allontanano le fecce, cioè le particelle in sospensione. La fase successiva è la fermentazione ed infine avviene la svinatura, con i travasi, che consentono l'illimpidimento del vino; non rimane poi che procedere all'imbottigliamento.
La tipologia Spumante, invece, viene prodotta con metodo Charmat, che provoca la formazione di spuma, più o meno fine e persistente, già nel prodotto vinoso iniziale. In particolare, il metodo Charmat consiste nella rifermentazione di un vino secco a cui viene aggiunto un certo quantitativo di zucchero o nella rifermentazione dello zucchero naturale presente in un mosto semifermentato.                                                                           

Locorotondo: le aziende produttrici.
Tra le aziende produttrici del Locorotondo segnaliamo l’Antica azienda agricola vitivinicola dei Conti Leone de Castris ,  nata nel lontano 1665. La Cantina presenta una variegata gamma di prodotti: vini rossi, bianchi, rosati doc (Salice Salentino, Locorotondo, Copertino, Primitivo di Manduria), interessanti vini IGT Salento e Puglia, spumanti rosati e bianchi; un' acquavite ed un olio di particolare pregio. Dispone anche di un albergo "il Villa Donna Lisa" di prima categoria, dotato di impianti sportivi.
Altra azienda che vi segnaliamo è la Tenuta San Barbato  ;questa nasce da una tradizione di agricoltori che coltivavano uliveti e vigneti nella fertile pianura di Taranto, Brindisi e Francavilla Fontana. Nel corso degli anni l'azienda si è espansa notevolmente passando da alcuni ettari agli attuali 30 ettari divisi in vigneti, oliveti secolari e colture floreali. Particolarmente interessante è l’utilizzo della musica tra i filari, che secondo alcune ricerche avrebbe un effetto positivo sulla maturazione e sulla qualità dell’uva.
Infine vi segnaliamo la Cantina del Locorotondo  ; nata nel 1930  per valorizzare un prodotto che il mercato vitivinicolo del tempo sottostimava e che, grazie a questa cooperativa, la prima in Puglia, ha fatto riconoscere a queste uve nel 1969 la Denominazione di origine controllata.

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