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L'Economia, l'Agricoltura, l'allevamento e la pesca. Tutte risorse che la Puglia ha saputo, nel corso dei secoli, sfruttare a dovere. Famosa nel mondo per la sua produzione agricola e per il suo Turismo, la Puglia risulta una delle Regioni del Sud Italia più attive e produttive. continua

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La Storia e la Cultura della Puglia, terra di conquiste e di ferventi attività culturali. La Storia e la Cultura in Puglia
La Storia e la Cultura della Puglia, terra di conquiste e di ferventi attività culturali.
Tanto più una terra è stata soggetta ai popoli che l'hanno conquistata, tanto più sarà ricca di testimonianze e di racconti sulla loro storia e sulla loro cultura. Questo è ciò che è capitato alla Puglia.

Storia
La Puglia è una delle regioni più ricche di reperti preistorici d'Italia. Intorno al I millennio a.C., si insediarono sul territorio i popoli dei Dauni, dei Peucezi e dei Messapi, e più tardi la Magna Grecia si espanse fino ad includere il tarantino e il Salento. In epoca Romana, la Puglia occupò un ruolo di primo piano nelle campagne belliche dell'epoca. Nei secoli di massima espansione dell'Impero, la Puglia occupò posizioni di primato nella produzione del grano e dell'olio. Alla caduta dell'Impero la Puglia attraversò un lungo periodo di sofferenza. Molti popoli si alternarono sul territorio, ma alla fine divenne dominio dell'Impero Bizantino. Con l'arrivo dei Normanni, Taranto diventò la capitale dell'omonimo principato, esteso su tutta la Terra d'Otranto. Sia con i Normanni che con gli Svevi la Puglia conseguì un grande progresso materiale e civile, che toccò l'apice con Federico II, a cui si deve la realizzazione di una serie di edifici laici e religiosi. Dopo varie prese di potere, solo con i Borboni la Puglia poté rivivere la stasi e la pace che vigeva nella regione con Federico II. Ad inizio 800, vi fu la dominazione francese che provvide alla modernizzazione della Puglia con l'abolizione del feudalesimo e con le riforme giudiziarie. Con il progressivo decadere del latifondo, decaddero anche le antiche masserie pugliesi. Sotto il Fascismo ci furono numerose bonifiche su territorio e con la riforma agraria dell'ultimo dopoguerra ci fu un grande sviluppo nella regione.

PER APPROFONDIRE
Consiglio Regionale della Puglia - Ufficio Biblioteca & Documentazione

Cultura
La Puglia, proprio per il suo carattere di terra di conquista, ci propone un territorio culturale piuttosto vario ed eterogeneo. I castelli, tra cui Castel del Monte, patrimonio mondiale dell’Unesco, le torri saracene di avvistamento che tratteggiano le coste a sud, i palazzi nobiliari nelle città, le basiliche, le cattedrali e i santuari; questi sono solo alcuni dei patrimoni che la Regione custodisce gelosemente. La Puglia fu culla di civiltà antichissime. Per questo il suo territorio ci mostra con orgoglio i graffiti preistorici nelle grotte di Porto Badisco (tracce dei Messapi) e i sette paesi della Grecia salentina, ultimi testimoni dell’antica Magna Grecia. Le città della Regione poi sono guardiane attente di palazzi nobiliari, borghi e piazze disegnati dagli imperatori che hanno fatto la storia. In questo scenario risulta naturale che la Regione abbia sviluppato un forte sentimento d’appartenenza alle tradizioni. In questo senso, la taranta, danza tradizionale salentina, racconta la storia di un popolo e del rapporto con la sua terra. La Danza dei Coltelli, in provincia di Lecce, è una festa tradizionale molto antica; si svolge a Torrepaduli, piccola frazione di Ruffano, in occasione della ricorrenza del Santo Patrono, San Rocco.

PER APPROFONDIRE 
Castelli Puglia
Formiche di Puglia
Musei della Puglia
Rubilandia

Itinerari Culturali
Il Castel del Monte a Bari è uno dei tesori più visitati della Puglia. Non si può trascurare la visita a questo castello voluto e commissionato dall'imperatore Federico II (completato intorno al 1240). Per la sua forma e la sua funzione Castel del Monte si differenzia dagli altri castelli che si possono visitare in Puglia. La forma dell'ottagono sul quale è strutturato l'intero edificio rappresenta uno schema architettonico rigoroso e richiama aspetti simbolici. Un altro luogo sul quale si dovrebbe puntare una certa attenzione è il Convento degli Olivetani a Lecce. Superati Viale dell’Università e l’Obelisco si attraversa un viale alberato lungo Via S. Nicola, che termina di fronte ad un imponente propileo dorico, accesso al cimitero della città. In questo clima, si accede al complesso conventuale degli Olivetani. A chi percorre questi luoghi, può accadere di vedere studenti che effettuano rilievi e di udire musica sinfonica o lirica provenienti dal piano ammezzato.

PER APPROFONDIRE
Apulia
Consorzio Puglia Doc
Globus

Itinerari Religiosi
San Giovanni Rotondo si trova alle pendici del Monte Calvo, in una conca al centro del Gargano. Fu fondata dagli abitanti di Cistelpirgiano, e deve il suo nome ad un antico tempio di Giano a forma circolare sul quale fu in seguito costruita la chiesa dedicata a San Giovanni Battista dai Longobardi. Federico II fece costruire delle mura di cinta e 15 Torri di difesa. Alla figura di San Pio sono legate le opere monumentali di gran rilievo come la Via Crucis, la piccola Cappella di Santa Maria delle Grazie, la nuova Chiesa del convento, progettata dall’architetto Renzo Piano e l’ospedale privato Casa Sollievo della Sofferenza. Altro luogo da visitare è sicuramente la Basilica di San Leucio. Dagli scavi effettuati in questi ultimi anni si è fatta luce sulla storia e sull’aspetto di questa antica chiesa di Canosa. Venne edificata su un preesistente tempio di età ellenistica. Da tempio pagano divenne luogo di culto cristiano intorno al V secolo. Tra il VII e l’VIII secolo la collocazione di quattro pilastri al centro dell'edificio trasformarono la planimetria in pianta a croce iscritta in un quadrato.

PER APPROFONDIRE
Mediterre
Puglia nel Mondo
L'antica Via Longobarda
San Giovanni Rotondo

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